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Master Marketing Management - Università di Pisa

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Master Marketing Management - Università di Pisa

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Marketing digitale e social media, Marketing strategico, Piano di marketing, Ricerche di marketing, Vendite e commerciale

Ruoli marketing: ecco le 5 figure professionali più richieste

Pubblicato il 17 Settembre 2021

Cosa significa lavorare nel marketing?

Chi decide di lavorare nel marketing si dedica ad analizzare le richieste dei consumatori, sviluppando strategie in grado di soddisfare queste richieste e portare un profitto diretto all’azienda.

Aumentare le vendite è il goal principale, ma per raggiungere tale obiettivo è necessario svolgere ricerche di mercato, curare nei minimi dettagli il design del proprio prodotto, definire una brand identity, studiare i processi di distribuzione e il posizionamento, stabilire i prezzi e infine occuparsi della promozione.

La presenza di molteplici attività all’interno del marketing plan comporta l’impossibilità di individuare ruoli trasversali che siano in grado di ricoprire molteplici attività all’interno dell’azienda. Per questo motivo è possibile individuare alcune figure professionali incaricate di occuparsi di attività specifiche come la comunicazione, sia interna che esterna, le strategie di posizionamento e di vendita, la parte web e social dell’azienda.

Vediamo allora quali sono le 5 figure professionali più richieste nel marketing!

Marketing specialist

Si occupa principalmente della definizione della strategia generale di marketing, ovvero della ricerca, condivisione, analisi, applicazione e traduzione operativa delle strategie di marketing in termini di prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione.

Per ricoprire questo ruolo è necessario avere una conoscenza approfondita delle tecniche di marketing, sia tradizionali che digitali, e dei principi base dell’economia e della strategia d’impresa oltre a skill trasversali come dinamicità, creatività ed empatia.

E-Commerce manager

È la figura responsabile della gestione delle vendite on-line di un’azienda, sia essa presente solo nel mondo digitale o già focalizzata su un business offline oppure nel caso in cui preveda una multicanalità, cioè la presenza sia offline che online.

Le mansioni dell’e-commerce manager sono varie: 

  • Si occupa di ideare, progettare e sviluppare le strategie di vendita per raggiungere gli obiettivi prefissati;
  • Lancia nuovi prodotti e servizi sul mercato online;
  • Monitora il processo di vendita all’interno dell’azienda, dall’inserimento del prodotto sulla piattaforma dell’azienda a quando viene spedito al cliente.

Viste le attività che svolge, l’e-commerce manager deve possedere competenze per la gestione dei canali di vendita, la definizione delle strategie di marketing dell’azienda in relazione agli obiettivi commerciali, l’analisi della concorrenza in modo da posizionare il proprio business sul mercato in modo competitivo e visibile.

Inoltre, questa figura professionale è esperta nel trattamento e nell’analisi dei flussi di dati relativi agli utenti/clienti che utilizzano il web store e questo gli consente di ridefinire strategie di vendita rispetto al target e di collaborare efficacemente con le altre figure aziendali in modo da ampliare il bacino di clienti e veicolare le campagne di comunicazione sul web.

Web Content Strategist

Questa figura professionale ha il compito di pianificare contenuti strategici per promuovere attività e progetti attraverso l’uso di internet e dei social media.

Il web content strategist elabora la strategia di contenuto, cioè definisce gli obiettivi da raggiungere e la strada da intraprendere per raggiungerli avvalendosi di parole, immagini, video. Decide che tipo di contenuti digitali produrre, come realizzarli e come distribuirli sui migliori canali per la sua target audience per ottenere i migliori risultati.
Il web content strategist è solitamente esperto di inbound marketing e più precisamente di content marketing. Il suo scopo è far trovare informazioni che abbiano a che fare con prodotti/servizi dell’azienda per cui opera nel web, pertanto il suo vero fine non è tanto quello di creare contenuti di per sé, quanto il capire quali informazioni  cercano i potenziali clienti e come i prodotti e servizi dell’azienda possono essere posizionati in termini di contenuto per soddisfare tali esigenze.

SEM/Social Advertiser

Il SEM è l’insieme delle attività di Internet Marketing, che sono svolte al fine di canalizzare all’interno del proprio sito web il maggior numero possibile di utenti interessati ai contenuti offerti, mentre navigano sui motori di ricerca.
Fino a qualche tempo fa il SEM era composto da due discipline principali: SEO (Search Engine Optimization) e SEA (Search Engine Advertising). Oggi con SEM si identifica principalmente il SEA,ossia l’aspetto di marketing legato all’advertising, delineando così una netta separazione con il SEO.

Per quanto riguarda la SEO (search engine optimization), la figura professionale associata a questa attività si occupa di creare percorsi all’interno di un sito. Questi sono dedicati ai crawler/spider dei motori di ricerca, che puntano ad analizzare a fondo la composizione delle pagine per poterle inserire appropriatamente nei risultati di ricerca. Nel concreto si occupa di link building, di contenuti, di ottimizzazione del sito, di ottimizzazione delle meccaniche, di ricerca degli interessi del target, dell’analisi dei competitors, dell’analisi dello scenario, di social media, di social networking, e di tantissime altre risorse ed attività sempre al fine di portare il sito in alto ai primi posti dei motori di ricerca.

Per quanto riguarda il lato social dell’advertising, la figura di riferimento si focalizza sull’intercettare le esigenze del pubblico in modo da scegliere un target di riferimento a cui far arrivare la propria campagna pubblicitaria per poi analizzare i dati ottenuti e ottimizzare la sponsorizzazione.

Un bravo advertiser deve essere in grado di capire quando attivare o chiudere una campagna, come ottimizzarla e migliorarne le prestazioni. Magari testando immagini differenti, un copy diverso e un target specifico. 

Sales manager e key account manager

L’attività principale del Key Account Manager consiste nel seguire e assistere i clienti principali dell’azienda, allineando le rispettive esigenze e i relativi obiettivi. Il KAM nasce alla fine degli anni ‘80, in risposta all’evoluzione e allo sviluppo della grande distribuzione organizzata, dalla crescente concentrazione di punti vendita all’aumento dei gruppi d’acquisto. Di conseguenza, le aziende clienti sviluppano fatturati sempre più importanti e richiedono una gestione dedicata e accorta.

In riferimento al Sales Manager, invece, la principale responsabilità è quella di dirigere e coordinare la forza vendita dell’azienda, cioé la rete dei venditori il cui compito principale è quello di promuovere i servizi e i prodotti dell’azienda stessa, trovando continuamente modi unici per coinvolgere e aumentare le dimensioni del pubblico e dei clienti.
Le responsabilità variano in base alle dimensioni e al main business dell’azienda per cui lavorano. Tuttavia, la maggior parte delle mansioni riguardano la distribuzione di beni e servizi assegnando aree geografiche di vendita, stabilendo obiettivi di vendita e programmi di formazione per l’intero sales team.

Next stop: digital marketing

Cos’è (davvero) il digital marketing?

Per definizione, il Digital Marketing comprende tutte le attività di marketing condotte da un’impresa attraverso l’utilizzo degli strumenti e dei canali digitali, spesso in sinergia con gli altri strumenti del marketing tradizionale per creare una comunicazione integrata, personalizzata e interattiva in grado di aiutare l’impresa a sviluppare e fidelizzare maggiormente la propria base cliente.

Il digital marketing, in sostanza, unisce i fondamenti del marketing tradizionale alle caratteristiche peculiari di Internet, contribuendo a stabilire un rapporto più solido e duraturo con la clientela.

La pandemia ha messo a dura prova attività e aziende di ogni settore, che si sono ritrovate a dover potenziare i propri reparti web proprio a causa di una maggiore richiesta e necessità di forza lavoro nel campo digitale. Le professioni digitali, quindi, saranno sempre più richieste, comprese le diverse soft skill ad esse legate, che, seppur in altri settori, diverranno fondamentali per la ricerca di un lavoro.

Secondo il World Economic Forum, nel prossimo triennio si creeranno 133 milioni di nuove opportunità lavorative a livello lo globale, a fronte di 75 milioni di posti di lavoro destinati a praticamente a scomparire. Solo in Italia, stima Unioncamere, ci sarà bisogno di 2,5 milioni di occupati in più, di cui larga fetta saranno occupati nel mondo del digitale che abbiano approfondita conoscenza sul tema.

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